Si parla poco dell’ importanza del digiuno e per lo piu’ nelle nostre societa’ moderne, consumiste e spendaccione, anche l’ establishment medico tende a guardarlo con sospetto o sussiego. È certo che quando ci si rivolge ad un pubblico ampio occorre tenere conto di come porgere l’ informazione perchè i rischi di invitare al ‘digiuno’ e di essere fraintesi specie dai piu’ giovani, sono notevoli.

Ricordiamo insieme allora, prima di tutto,  che nulla puo’ fare meglio di una sana, corretta, equilibrata e variata alimentazione, di cui la dieta mediterranea e’ una benemerita rappresentante.

Il digiuno è innanzitutto una pratica spirituale; come ogni pratica va appresa e sperimentata per gradi possibilemente sotto la guida di esperti o nella tutela di una consuetudine ben accreditata di gruppo.

(a tal proposito vi raccomando di andare a vedere nel cassetto del dr. Jonas, il suo intervento ‘obesità‘ in cui è sottolineato in modo chiaro e brillante quanto il ‘digiuno’ sia una pratica detossicante utile per liberarci anche dai condizionamenti che i media operano su di noi, primo fra tutti quello che suggerisce ‘ magro è bello’. Contro questo condizionamento è bene ricordare che ‘sano e’ bello’.)

Questo periodo dell’ anno è un buon momento per iniziare a piccoli passi. Siamo pieni di tanto, di troppo, non solo di cibo. Molte persone sentono, senza che nessuno glielo suggerisca, il bisogno di alleggerirsi, iniziano a desiderare di bere più acqua, vorrebbero ‘lavarsi’, spegnere come un fuoco, lasciarsi alle spalle fatiche e problemi o almeno affrontarli con nuova grinta, insomma c’e’ desiderio di rinnovamento e di leggerezza. Una fame di energia psichica e spirituale che quasi fa passare in secondo piano quella fisica. Istintivamente queste persone (nella mia esperienza veramente non poche), iniziano a mangiare di meno, ad eliminare eccessi di condimenti, a selezionare il cibo assecondando questo bisogno di  alleggerimento.

Santa Ildegarda proponeva delle pappe ai cereali. Molto bene, ma oggi bisognerebbe fare i conti  con le intolleranze indotte dall’ abuso di farinacei (specialmente il frumento) .

Vi consiglio di dedicarvi, se lo desiderate, a questo ‘piccolo digiuno’ per 1-2-3 giorni, senza forzare, e soprattutto quando sarete privi d’ incombenze e surlavoro:

-2 prugne disidratate o 1 kiwi o 1 fetta di ananas per colazione

– pappa al migliosemi di canapa e fagiolini lessi per il pranzo,

-scodella di mix di cavolfiore e/o broccolo romano, verza, carote, finocchi, rondelle di peperoncino verde piccante (per chi volesse provarlo, e’ un antiossidante eccezionale) tutti crudi e tagliati a fette piu’ o meno sottili a seconda dei gusti, condite con succo di limone, per la cena

-1 bicchiere di succo di agrumi misti in mattinata con 1 cucchiaino di miele preferibilmente di erba medica(rimineralizzante e corroborante), 1 tazza di the’ verde bancha per il pomeriggio e 1 bella tazza di infuso di tiglio, melissa e un pizzico di semi di finocchio alla sera, ancora con 1 cucchiaino di miele stavolta meglio se di tiglio.

Idratate il vostro organismo con cura e attenzione durante tutto il giorno e bevete sempre a piccoli sorsi: acqua all’ ortica composta gocce o tisana ortica composta o elicriso gocce sempre in acqua(l’ utilizzo di questi rimedi e’ ben descritto nella home del sito).

Spezzate il ‘piccolo digiuno’ alla sera tornando gradualmente alla normalità; per fare questo sono consigliati brodini vegetali con riso o brodo di pollo.

Inoltre per 1 mese a seguire assumete prima di pranzo e prima di cena 2 capsule di lichene islandico con 1 bicchiere di acqua, o direttamente del tallo bollito e filtrato con 5 mandorle (vedere spiegazioni nel cassetto del dr. jonas, o nella sezione ‘rimedi del dr. jonas’ nei  ‘i nostri prodotti’)

Infine come avrete notato non ho indicato le quantità precise degli alimenti proposti perchè  sono praticamente certa che mangerete il quantitativo giusto che e’ quello che accompagnerà il naturale senso di sazietà e appagamento. infine non esitate a chiedere se siete in dubbio di qualcosa prima di cominciare. potete chiedermi e cercherò di rispondere a tutte le vostre domande.

 

dottoressa Catia Filippi

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